Chi Sono

Sara Bartolini, in arte Bartó, nasce a Pescia (Pistoia) nel 1985. Sin dall’infanzia dimostra un innato interesse verso la pittura che ha modo di mettere in pratica grazie alle lezioni ricevute dal pittore Sirio Bocci.
Proprio come avveniva nel Rinascimento toscano, Bartó apprende il disegno e la pittura direttamente “a bottega” dal suo maestro e mentore di pittura.
Dopo il diploma in grafica pubblicitaria, Bartó si dedica principalmente a
seguire l’attivitá della sua famiglia, ma dopo poco tempo torna alla pittura cambiando completamente stile rispetto ai suoi primi lavori artistici: i paesaggi e i ritratti dei primi anni sono sostituiti da opere astratte e molto materiche, realizzate principalmente in olio, acrilico e cera.
Soprattutto quest’ultimo elemento diviene un vero e proprio “marchio” che caratterizza le opere realizzate negli ultimi anni da Bartó: come in una danza estatica, le colate di cera si uniscono alle emozioni trasmesse dal corpo dell’artista e che riporta nelle sue tele per trasmetterle all’osservatore.

Le opere di Sara Bartolini sono state esposte in diverse occasioni nazionali e internazionali:

• A Palazzo Ximènes-Panciatichi di Firenze, settembre 2020, in occasione del Premio internazionale “Leonardo Da Vinci”, uscendo anche sulla rivisita d’arte italiana “Art Now”.

• Al “Luxembourg Art Prize 2020” nel 2020.

• All’ “Yicca Art Prize | International Contest of Contemporary Art”,nel 2020.

• Alla mostra “Arte Laguna Prize” e “Arte Laguna World”
2020/2021.

• Al concorso “La Quadrata” 2021 organizzato dalla galleria “Il
Melograno” a Livorno.

• Al concorso internazionale “Ars Gratia Artis” 2021 organizzato dall’associazione culturale “Art Space” alla galleria “Hub/Art” di Milano dove è arrivata tra i sette finalisti.

• Al concorso internazionale “Ars Et Lux”, maggio 2021, presso lo Spazio Arte Tolomeno di Milano.

• Alle mostre collettive di febbraio, marzo, aprile e maggio 2021 presso la Galleria “Il Melograno” di Livorno.

• Alla mostra “Ambientarti”, giugno 2021, presso il Centro Russo di Scienza e Cultura a Palazzo Santacroce di Roma, organizzata dall’associazione culturale “Art Space” con la presentazione del Critico d’Arte Prof. Vittorio Sgarbi.

• Alla collettiva “Hideaway”, luglio 2021, presso il Palazzo Ducale di Genova organizzata da “Divulgarti Group”.

• Dal 17 agosto al 26 settembre 2021 presso il Forte Stella di Porto Ercole, Argentario, Grosseto in occasione della sua prima mostra personale “Percorsi nelle Anime”.

• Alla Fiera Internazionale d’Arte Contemporanea, “art3f”, agosto 2021, presso Chapiteau de Fontvieille nel Principato di Monaco.

• Alla rassegna d’arte contemporanea “La quadrata d’Autunno”, ottobre 2021, presso il Melograno Art Gallery di Livorno.

• Alla mostra d’arte contemporanea “Fuera de la caja”, ottobre 2021, presso il Museo del Mar de Santa Pola di Alicante in Spagna organizzato da “Divulgarti Group”.

• Alla mostra collettiva “Art Collection”, dicembre 2021, organizzata da Divulgarti in collaborazione con ARconTE a Palazzo Pisani-Revedin a Venezia.

• Alle mostre collettive di febbraio, marzo, aprile e maggio 2022 presso
la Galleria “Il Melograno” di Livorno.

• Alla mostra “Framing”, giugno 2022, presso la Medina Art Gallery di Roma.

• Da luglio 2022 sulla galleria d’arte digitale di Singulart.

• Esporrà alla Carrousel du Louvre dal 21 al 23 Ottobre 2022 di Parigi.

Critica

Francesca della Ventura

“Per Sara Bartolini il fluire delle emozioni e l’importanza delle relazioni umane costituiscono il punto di partenza della sua poetica artistica.

Bartó traduce la sua esperienza in Materia: dopo diversi esperimenti artistici, molti dei quali prodotti da autodidatta, arriva a realizzare le sue opere con una carica energetica e vitale che si traduce in composti di olio, acrilico e cera. Le sue esplosioni cromatiche e i suoi vortici di luce rimandano non solo ad esperienze del proprio vissuto, ma anche a una riflessione più globale sulla necessità delle connessioni interpersonali e, dunque, anche sul cambiamento continuo dell’esistenza umana e delle relazioni sociali.

La matericitá delle sue opere più prettamente astratte consente di collocare l’artista all’interno di un più contemporaneo filone della corrente artistico- pittorica dell’Arte Informale. Nei suoi quadri astratti, la forma lascia il posto allo scorrere degli oli e degli acrilici sulle sue tele e, come in una danza estatica, le colate di cera entrano a far parte dell’opera che diviene, in molte occasioni, anche espressione del suo corpo con la presenza tangibile di impronte di mani e piedi, come in un vero e proprio lavoro di body art.

I lavori di Sara Bartolini, toscana di origine, non avvertono soltanto l’influenza delle correnti artistiche più contemporanee: l’uso della cera in pittura è una tecnica antica che affonda le radici nell’antichità greca e romana e nella pittura davinciana toscana, ma che lei rielabora in chiave del tutto personale e contemporanea, sempre come riflesso dei propri moti dell’animo.

I titoli delle sue opere alludono alle cariche emotive che l’artista cerca di rendere tangibile con i suoi quadri: in un’epoca in cui l’essere umano è solo davanti ai suoi turbamenti, Sara Bartolini comunica che il senso di smarrimento ancestrale davanti alle esperienze e alle prove della vita è un qualcosa di universale.

Un messaggio che affida alla sua pittura, alla cera delle candele, mettendo insieme, così, una grammatica artistica del tutto unica che dà modo a chi l’osserva di riflettere sul mondo che lo circonda, gli eventi che lo coinvolgono, e soprattutto sull’io più profondo.”

Francesca Della Ventura,

giornalista, curatrice e critica d’arte (Düsseldorf, Germania).

Giorgia Poddie

“Emozione, introspezione e dinamismo. Un continuo salto nell’inconscio, nell’intimità del nostro io, il connubio perfetto tra emozione ed espressione, desiderio e realtà: tutto questo è ciò che
rappresenta l’arte di Sara Bartolini, giovane artista Toscana che, utilizzando cera e acrilico, riesce ad imprimere alle sue opere tutta l’essenza dei suoi stati d’animo. Le tele qui sembrano davvero avere vita propria, la scelta dei colori unita al movimento vorticoso di luci e ombre esaltano un fluire travolgente di emozioni. L’utilizzo della cera, tecnica già molto usata nell’arte romana antica,
qui assume una sfumatura del tutto personale ed emotiva: associata alle candele, la cera rimanda intrinsecamente ai desideri, alla parte più istintiva e profonda dell’animo, pulsionale e passionale, come si può palesemente notare in “colata di desideri” e naturalmente in “anima nuda”, opera sublime e catartica al contempo.

L’arte di Sara Bartolini si inserisce in un contesto contemporaneo, astratto e materico, in cui la forma lascia il posto alla sensazione e all’interpretazione. La passionalità dei flussi rappresentati rimanda elegantemente al corpo, metaforicamente e concretamente, non mancano infatti elementi che rivelano un’influenza della body art, dando vita ad un’estetica sensuale e delicata allo stesso tempo.

Il messaggio profondo che l’artista vuole trasmettere con la sua arte è un messaggio rivolto a tutti, non si tratta infatti di esplorare i turbamenti, le paure, i desideri del singolo bensì le passioni che
coinvolgono tutti gli esseri umani quando si trovano soli davanti agli abissi dell’inconscio, entrare per riemergere, luci ed ombre, un continuo intreccio filosofico di passioni.

L’artista carica la cera di un messaggio potente, non è più mezzo di espressione ma espressione stessa, infatti le colate di cera ed acrilico riescono a trasmettere “pathos” in modo spontaneo ed
immediato. La grande riuscita dell’artista è quella di esser riuscita ad identificarsi con le sue opere: è lei, con tutti i suoi trascorsi, i suoi desideri, gioie, paure e passioni, ma siamo anche tutti noi, infatti

l’invito alla riflessione sulla complessità delle relazioni umane, sul sociale, sul mondo esterno è palese ed è chiara nel travolgente susseguirsi di luci ed ombre inserito in un contesto cromatico che risulta sempre armonico. Un’artista che nasce dalle sensazioni e trasmette emozioni,
un’artista che si è formata, come lei stessa afferma, direttamente “a bottega” proprio come avveniva un tempo, un’artista che merita una conclusione con le sue stesse parole: “le colate di cera che si uniscono alle emozioni trasmesse dal corpo diventano una danza estatica che il fruitore coglie”…..
E ne rimane incantato.”
Giorgia Poddie
Art Advisor e critica

Parlano di me

Per i più curiosi...

la mia storia.

Sono Sara, in arte Barto’ una ragazza nata in Toscana.
Sono cresciuta tra gelati e pittura, i miei genitori lavoravano e spesso stavo con il bisnonno Trieste.
Un giorno venne a trovarlo un suo amico che continua a leggere…